martedì, 01 luglio 2008
Giugno ha questa strana influenza sulla mia vita, mi condiziona in un modo che ancora mi è oscuro. Inizia giugno e sono così contenta, le reminescenze delle scuole sono difficili da cancellare, è come se il mio corpo fosse istruito solo per rilassarsi e gioire perché arrivano le vacanze. Così i primi giorni sto in quel limbo sospeso di autocompiacimento, che in realtà di per se non ha alcun motivo d’essere; avrebbe senso se io avessi fatto qualcosa di utile, ma in effetti, a parte vegetare come ogni medio essere umano, non c’è nulla di rilevante da considerare.
Comunque, limbo si diceva. Ma dato che il limbo è stato ufficialmente abolito neppure io posso crogiolarmi in questa non condizione per lungo tempo. Dopo qualche giorno di apatia inizia la seconda fase: oddio è giugno! Che tradotto in altri termini può anche voler dire “siamo a metà anno”, e questa considerazione banalissima mi prostra per parecchi giorni a venire. Metà anno. Ancora una volta. E io sono ferma con l’età, ma non per un vezzo femminile, sono proprio ferma, che se qualcuno a bruciapelo mi chiede quanti anni ho rispondo con due anni di ritardo, e nei momenti peggiori mi tocca fare il conto a partire dalla data di nascita. Giugno, sesto mese, e tutto scivola via così velocemente. Tralasciamo le paranoie consuete su quello che non ho fatto e quello che avrei potuto fare, la mancanza di tempo e il latte versato su cui liberare un metaforico pianto. Ecco, diciamo che i famosi buoni propositi di capodanno io li traslo a giugno. Bella pensata eh, con il caldo che ci mette lo zampino e rende il tutto ancora più angosciante. Va beh che all’inizio il caldo non è che si sia reso molto disponibile, ma a me va bene pure così, tanto per quello che faccio la pioggia è anche gradita, almeno si dorme bene di notte e non mi tocca aggirarmi come un bradipo per casa a cercare quel refolo di aria tra due finestre. E se vogliamo dirla tutta, dato che io non sono in vacanza e che sono pure un po’ egoista quando ho le paranoie, se diluvia sulle chiappe di chi è steso a rosolarsi in spiaggia io rido tantissimo. Tra un mese me le merito io le vacanze, e se dovesse piovere sulle mie di chiappe che sia, è giusto così. No non è vero, se va a mio discapito è estremamente ingiusto, ma tanto ormai mi è chiaro che la mia capacità di trasferire le sfighe sugli altri si è arrugginita.
Continuo a pensare e i giorni continuano a passare, una serie di impegni in calendario che cadenzano le attività. Il resto è riempimento sbuffante, poca voglia che si concentra tutta nel dolce dormire. Inizia la vera estate, come molti dicono, e la gente si sveste e comincia un mondo, un mondo diverso, ma fatto di sesso. O almeno è quello che si vuol far credere. Donne è arrivato l’arrotino! E vai di coscia al vento, gamba perfettamente depilata con corredo di olio luccicante che occhieggia a lussurie da letto. Sandali, infradito, zoccoli, ciabatte, piedi nudi come se piovesse. E difatti piove il giorno che io lascio le dita libere. Uomini dal pacco in evidenza allargano le spalle e gonfiano il petto mentre inspirano con aria saputa l’ennesima sigaretta. È lì, siede davanti a me sul treno, con goccioloni di sudore che mal si intonano agli occhialoni D&G, maglietta arancione aderente con tre bottoni su quattro aperti sul torace, pantaloni a quadretti corti sotto al ginocchio il cui vero nome sarebbe pinocchietti ma fa poco tronista fico. Tira fuori il computer, lo rimette a posto dopo tre minuti tre mentre la gamba gli cuoce, si appoggia di sbieco allo schienale e osserva fuori dalla finestra. Butta l’occhio, passa la pulzella dal sodo fondoschiena, segue il movimento girando il collo con noncuranza e cercando di non farsi notare da me, poi torna a guardare fuori dal finestrino ma il riflesso del sole nemico svela la traiettoria dell’occhio, che cade nell’abbondante scollatura della mia vicina di sedile. Attaccare bottone con Miss Poppe è ardua, parla al telefono per tutto il tragitto, attaccare bottone con me è forse più semplice, se non fosse che sono in deficit idrico e penso solo a fontane, ghiacciai, cascate, gavettoni, pistole d’acqua. Arrivo finalmente a casa con la vescica che scoppia; se sono rimasta indietro di due anni con l’età anagrafica, allora sono rimasta allo stato di poppante quando penso troppo ai liquidi.
Le persone che affrontano i primi caldi sono proprio brutte. Guardatevi in giro, sembrano tutti enormi sacchi della spazzatura, quelli neri che diventano roventi se li si lascia a macerare al sole. Si trascinano stancamente fingendo euforia, un piede dopo l’altro, lenti come se l’asfalto li trattenesse, i vestiti che sembrano sciogliersi in spasmi attorno al corpo. Anche io sia chiaro, mi sento un sacchetto rigonfio di noccioli di pesca e avanzi di melone, porto il mio fardello dove deve essere senza troppe deviazioni, pianifico ogni uscita in modo da fare tutto in una volta e non dover poi più uscire. La sera gli avanzi di melone fermentano e gli effluvi mi intontiscono fino a farmi addormentare.
Questo è giugno. Questo è quello che mi ha trattenuta. Questo mi capita di pensare quasi tutti gli anni. Questo codesto quello.
E per fortuna oggi è l’uno.
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Commenti
#1   01 Luglio 2008 - 11:32
 
il mio proposito per il nuovo anno era "fare meno sport"
ci sto riuscendo alla grande
utente anonimo

#2   01 Luglio 2008 - 12:02
 
sì anch'io sono ancora legato alle abitudini dell'età scolare. Giugno=Vacanze fino a settembre.
La mia esta ragiona così, quella dei miei clienti un no, ma... chissene....
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#3   01 Luglio 2008 - 13:25
 
...deeeeeeeeeeficit iiiidricooo......
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#4   01 Luglio 2008 - 15:09
 
Giuro che non ti avevo letta.
Ora bisogna affrontar luglio!
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#5   01 Luglio 2008 - 18:29
 
inutile sottolineare che nel treno ci sono almeno 40°?
coraggio, siamo nello stesso sacchetto.
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#6   01 Luglio 2008 - 19:43
 
è tutta colpa di razingher. a prescindere..



>>gli effluvi mi intontiscono
macché melone?! oxi, sono i piedi..!
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#7   01 Luglio 2008 - 22:28
 
"Donne è arrivato l’arrotino!"

è bellissima, ce ne fuss!
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#8   01 Luglio 2008 - 22:38
 
# insipienza
Il tuo proposito era così forte che ha invaso anche me. Il giorno che mi sono detta "bene, da domani vado a correre al parco!" ha iniziato a piovere. Come ha smesso mi sono detta "bene, da domani vado a correre al parco!" e il caldo afoso ha iniziato a mietere vittime.
Chiedi, parlerò anche per te:
"Bene, da domani gb andrà a correre al parco!"

# Arkady
Credo che la testa della maggior parte della gente ragioni così. Difatti mi chiedo tutti gli anni quando finisce l'anno scolastico, e tutti gli anni mi viene in mente che non mi riguarda.
Mestizia.

# emmart
Beeeevi benedeeeetta donna, beeeeeeeeeevi!!!

# Folliah
Inquietante telepatia. Fortuna che non hai parlato di sacchi della spazzatura che deambulano.

# Dorian
Chiaro, e chiaramente ti accorgi a fine corsa che il tuo vagone e quelli prospiscenti dove ti sei avventurata sono gli unici con aria condizionata non funzionante. Negli altri c'è lo snow party.

# iggy
Ma hai mai sentito l'odore del melone che fermenta? Fai una prova! Altro che piedi...

# spora
Ce ne sono, ce ne sono...
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#9   01 Luglio 2008 - 22:59
 
ho presente, ho presente..

ma tu hai mai sentito l'odore dei miei piedi, chessò, dopo un trekking di una decina di ore?-DD
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#10   01 Luglio 2008 - 23:06
 
Lascio il piacere a chi di dovere.
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#11   02 Luglio 2008 - 10:38
 
Giugno, Luglio e Agosto a casa mia quando apro l'acqua fredda esce comunque calda. Impiego meno tempo a far la pasta.
Comunque il treno è una catastrofe d'estate.
In gamba!
Ale
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#12   02 Luglio 2008 - 10:55
 
allora buon luglio!
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#13   02 Luglio 2008 - 15:31
 
luglio col bene che ti vogliooooo
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#14   02 Luglio 2008 - 19:58
 
E dire che sarebbe sufficiente surgelarsi, quel tanto che basta...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ABS

#15   02 Luglio 2008 - 22:15
 
piacere garantiti. al limone!
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#16   03 Luglio 2008 - 03:09
 
Tutte queste giustificazioni per 20 giorni d'assenza? Mah!
(quando lascerai libere le dita un'altra volta, la città si allagherà e uno squalo ti mangerà l'alluce. Io te l'ho detto)
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#17   03 Luglio 2008 - 09:31
 
# FamChinaski
La pasta! Sarebbe meglio il minestrone, dato che si perdono molti liquidi e si devono reintegrare i minerali. Altro che le bevande energizzanti!
Ma il treno non è un po' una tenera canaglia sempre?

# bin
Speriamo!

# valentina
Luglio, stamane al mio risveglio non ci speravo più
nanananaaaaaa
E le pinne il fucile gli occhiali dove li mettiamo?

# ABS
Potrebbe essere un futuro ritrovato della chirurgia estetiva. Le divette future anziane non vedono l'ora.

# iggy
Bravo bravo.

# googoogoojoob
No no, si tratta di una riflessione. In effetti è la prima volta che mi rendo seriamente conto dell'influenza di giugno. Strano.
Non gufiamo, per cortesia.
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#18   03 Luglio 2008 - 20:13
 
mi sembra di capire che tu voglia assaggiarne. bene, bene ;-DD
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#19   05 Luglio 2008 - 13:19
 
i bilanci di metà anno sono sempre peggiori di quelli di fine...
cmq buon luglio ^_^
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#20   06 Luglio 2008 - 23:27
 
La metafora dei sacchi neri della spazzatura, nella sua terribile tristezza, è magnifica! peccato che, obiettivamente parlando, non sia valida per me: io sono sempre come un freschissimo e profumato sacchetto di lavanda, anche quando ci sono 40° all'ombra.

Buonanotte

Clotilde
utente anonimo

#21   08 Luglio 2008 - 08:55
 
Beata te Clotilde
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#22   11 Luglio 2008 - 01:23
 
bellissimo questo racconto..
utente anonimo

#23   10 Agosto 2008 - 10:58
 
l'a luglio era il mio compleanno!!!!!
...e l'ho trascorso a studiare per l'esame del 2 luglio.

che poi non ho sostenuto.

Dd (grilloubriaca)
utente anonimo

Commenti
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lavato, stirato, piegato e riposto in:vita vissuta, inquietudine e fastidio