Un puntatina veloce veloce, sempre a prestito intanto che attendo l'attivazione della linea internet per poverelli.
In quest'ultimo periodo è successo, in ordine sparso:
1) macchina con batteria scarica da più di una settimana; la lascio là, in attesa di qualche anima pia che possieda i cavi e di un'occasione utile per farla poi viaggiare il tempo necessario perché si ricarichi e non mi abbandoni sperduta sotto il diluvio di noè. Nel frattempo la bicicletta resta sempre la mia migliore amica, anche perché c'è molta più gente che ti saluta, a partire dalla bambina nel passeggino fino ad arrivare al vecchio che ci mette dentro anche una serie di complimenti d'altri tempi.
2) mattina, prima delle otto, sull'autobus perché piove e quindi niente bicicletta. Sono seduta e mi leggo Il Manifesto durante il tragitto, accanto a me un signore con bastone ampiamente sopra i 70.
Signore: "E' il Manifesto quello?"
Ossimorosa: "Sì"
Signore: "E Il Fatto l'ha mai letto?"
Ossimorosa: "Sì, m'è capitato"
Signore: "Il Fatto è interessante, scritto bene e serio. Eh, una volta io li leggevo tutti quei giornali, L'Unità, Liberazione, però adesso. Non è più la sinistra di una volta, non è più dentro al popolo come quando ero più giovane. Ormai si credono una elité d'intellettuali, snob e lontani da tutti. Che delusione"
Ossimorosa: "Ha ragione, è davvero sconsolante. Io sono arrivata, la saluto!"
Signore: "Buona giornata signorina, e non compri mai i giornali spazzatura di berlusconi!"
3) schivo il tombino e la schizzata color diarroico che ci sta sopra. Schivo il secondo tombino con stessa schizzata. Al terzo tombino mi accorgo che ci sono un po' troppe schizzate e noto che tutti i tombini sono così. Poi vedo le squadre di carabinieri e omini dei lavori stradali che fanno passare uno per uno i tombini e poi li sigillano, colorandoli anche di blu e rosso. E mi ricordo che questa domenica verrà in visita il papa, o come è scritto sui cartelloni BXVI. Strade bloccate, controlli anti terrorismo e tiratori scelti appostati sui tetti delle case. E io pago.
4) panetteria vicino a casa mia, tardo pomeriggio, nel negozio è presente solo il fornaio settantenne e la di lui consorte nel retro, entra un ladro incappucciato.
Ladro: "Dammi tutto quello che hai"
Fornaio: "Se vuoi posso iniziare dalla pistola"
5) patente scaduta, vado alla visita medica di rito. In attesa anche due cinesi prima di me. Entra il primo, tre minuti, esce, se ne va. Entra il secondo, dieci minuti, esce, cerca il primo, non lo trova, chiede alla segretaria se può telefonare. L'amico di prima se n'è andato portandosi via gli occhiali: ne usano un paio in due. Sempre più tranquilla quando mi siedo al volante (o meglio, quando tornerò a sedermi, considerato il punto 1)
6) vado in negozio per attivare la linea internet. Secondo il computer non sono corretti, nell'ordine: indirizzo di casa mia, codice IBAN, indirizzo mail. Mentre sono al telefono con la banca per farmi confermare il codice IBAN, urto il tavolo e faccio cadere lo scanner, che si apre in due schiantandosi desolatamente a terra.
In quest'ultimo periodo è successo, in ordine sparso:
1) macchina con batteria scarica da più di una settimana; la lascio là, in attesa di qualche anima pia che possieda i cavi e di un'occasione utile per farla poi viaggiare il tempo necessario perché si ricarichi e non mi abbandoni sperduta sotto il diluvio di noè. Nel frattempo la bicicletta resta sempre la mia migliore amica, anche perché c'è molta più gente che ti saluta, a partire dalla bambina nel passeggino fino ad arrivare al vecchio che ci mette dentro anche una serie di complimenti d'altri tempi.
2) mattina, prima delle otto, sull'autobus perché piove e quindi niente bicicletta. Sono seduta e mi leggo Il Manifesto durante il tragitto, accanto a me un signore con bastone ampiamente sopra i 70.
Signore: "E' il Manifesto quello?"
Ossimorosa: "Sì"
Signore: "E Il Fatto l'ha mai letto?"
Ossimorosa: "Sì, m'è capitato"
Signore: "Il Fatto è interessante, scritto bene e serio. Eh, una volta io li leggevo tutti quei giornali, L'Unità, Liberazione, però adesso. Non è più la sinistra di una volta, non è più dentro al popolo come quando ero più giovane. Ormai si credono una elité d'intellettuali, snob e lontani da tutti. Che delusione"
Ossimorosa: "Ha ragione, è davvero sconsolante. Io sono arrivata, la saluto!"
Signore: "Buona giornata signorina, e non compri mai i giornali spazzatura di berlusconi!"
3) schivo il tombino e la schizzata color diarroico che ci sta sopra. Schivo il secondo tombino con stessa schizzata. Al terzo tombino mi accorgo che ci sono un po' troppe schizzate e noto che tutti i tombini sono così. Poi vedo le squadre di carabinieri e omini dei lavori stradali che fanno passare uno per uno i tombini e poi li sigillano, colorandoli anche di blu e rosso. E mi ricordo che questa domenica verrà in visita il papa, o come è scritto sui cartelloni BXVI. Strade bloccate, controlli anti terrorismo e tiratori scelti appostati sui tetti delle case. E io pago.
4) panetteria vicino a casa mia, tardo pomeriggio, nel negozio è presente solo il fornaio settantenne e la di lui consorte nel retro, entra un ladro incappucciato.
Ladro: "Dammi tutto quello che hai"
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5) patente scaduta, vado alla visita medica di rito. In attesa anche due cinesi prima di me. Entra il primo, tre minuti, esce, se ne va. Entra il secondo, dieci minuti, esce, cerca il primo, non lo trova, chiede alla segretaria se può telefonare. L'amico di prima se n'è andato portandosi via gli occhiali: ne usano un paio in due. Sempre più tranquilla quando mi siedo al volante (o meglio, quando tornerò a sedermi, considerato il punto 1)
6) vado in negozio per attivare la linea internet. Secondo il computer non sono corretti, nell'ordine: indirizzo di casa mia, codice IBAN, indirizzo mail. Mentre sono al telefono con la banca per farmi confermare il codice IBAN, urto il tavolo e faccio cadere lo scanner, che si apre in due schiantandosi desolatamente a terra.
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lavato, stirato, piegato e riposto in:vita vissuta
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